Mailchimp: Prezzi, Pro e Contro. Gratis? Ma a che prezzo!

mailchimp recensione cop

Mailchimp è un nome ben noto nel mondo dell’email marketing.

Parliamo di una delle pietre miliari fra i software di newsletter e mailing list, tra i primissimi nati nel settore. Un’azienda che opera da 20 anni, e che ha raccolto milioni di clienti in tutto il Mondo.

Da tempo è riconosciuto come il benchmark, il riferimento assoluto fra tutti i competitor. Eppure, da qualche anno, non sono pochi gli abbandoni e le critiche di diversi utenti.

Vale ancora la pena approfittare del servizio offerto da Mailchimp, oppure stanno nascendo proposte più interessanti?

Oggi cerchiamo di capirlo, testando a fondo Mailchimp, vedendo gli effettivi prezzi Mailchimp e attraverso una mini-guida alla sua implementazione.

Iniziamo!

Cos’è MailChimp?

Nato nel 2001, MailChimp è uno dei più “antichi” e famosi fornitori di servizi di posta elettronica in circolazione.

Grazie ad un logo divertente, un’interfaccia facile da usare e un piano d’ingresso gratuito, Mailchimp può vantare oltre 10 milioni di clienti all’attivo.

Nella mia analisi di Mailchimp, mentre lo studiavo e lo provavo, ho però notato che il servizio ha anche notevoli mancanze. Per esempio, non hanno innovato alcuni aspetti come altri concorrenti e molti importanti blogger e professionisti hanno abbandonato il servizio per passare ad altro.

Riassumendo, Mailchimp si preoccupa di proporre gli elementi essenziali per l’email marketing, ma manca anche di diverse funzionalità utili a rendere il servizio completo e performante.

Tengo sempre monitorati i migliori servizi di email marketing al Mondo, per tutte le esigenze e per tutti i budget. Se ti interessa, puoi trovare qui l’analisi approfondita dei migliori servizi di email marketing del momento.

Funzionalità MailChimp

MailChimp è simile alla maggior parte degli altri fornitori di servizi di posta elettronica che potresti aver provato. Ha tutti gli strumenti necessari per raccogliere lead, creare e-mail e inviarli.

Ricordiamoci, in ogni caso, che non esiste la versione in italiano, quindi sarà interamente in inglese.

Moduli di iscrizione

In MailChimp, crei elenchi per raggruppare un insieme di iscritti.

Quindi, per iniziare con MailChimp, dovrai creare alcuni moduli per ottenere iscritti nelle tue liste.

Esistono diversi modi per creare moduli di iscrizione in MailChimp.

Innanzitutto, puoi creare un modulo utilizzando l’editor di MailChimp. Una volta completato, ti fornirà del codice che puoi incorporare nel tuo sito web come nella barra laterale o sotto un post. Oppure è possibile utilizzare l’opzione popup dell’iscritto per creare un modulo di attivazione in stile popup.

Il generatore di moduli predefinito di MailChimp è piuttosto mediocre, soprattutto se paragonato ad altri, con un’interfaccia un po’ anni 90, ma ci dovremo accontentare.

mailchimp form

Per personalizzare lo stile bisogna cliccare sulla casella di design. Il “design” permette solamente l’aggiunta o l’eliminazione dei campi che vediamo a destra (testo, numeri, bottoni…).

L’editor funziona tramite trascinamento. E’ oggettivamente semplice da usare.

Personalmente, invece di utilizzare il generatore di moduli MailChimp, consiglio vivamente di utilizzare qualcosa di più personalizzato per la raccolta di e-mail come le form di Elementor, o LeadPages, per intenderci.

Entrambi permettono di progettare moduli che si adattano meglio ad un brand, o ad un design di un sito web. Inoltre includono modelli che esteticamente non sembrano usciti da un film degli anni 90′. Inoltre, non da poco il fatto di poterli usare per degli split test, con conseguente aumento degli iscritti.

MailChimp si integra con entrambi, quindi non è necessario dannarsi troppo per integrarlo con le form eventualmente create.

Campagne Email

Un concetto chiave in MailChimp sono le campagne. Le campagne sono il luogo dove sarà possibile creare le email (o il flusso di email) che desideri inviare.

MailChimp fornisce un’interfaccia del flusso di lavoro passo passo per l’impostazione delle campagne.

Esistono 3 tipi di campagna che puoi creare:

  • Regular: permette di creare campagne email HTML personalizzate, personalizza i contenuti e scegli se inviarle immediatamente o pianificarle per dopo.
  • Automated: in questo caso potrai creare campagne con funzioni di automazione di base, a seconda della versione di MailChimp (gratis o a pagagamento) che stai utilizzando.
  • Plain text: invia e-mail di solo testo senza immagini o formattazione.

Ma proviamo a creare una campagna. Il primo passaggio è scegliere il tipo di campagna.

mailchimp mail

Una campagna “Regular” ti consente di inviare email HTML. Oppure puoi semplicemente inviare una campagna di testo in chiaro che non ha immagini o formattazione speciale.

E’ possibile anche inviare email automatizzate, come per esempio al momento dell’iscrizione alla Newsletter o al momento di un acquisto di un prodotto.

Il passaggio successivo consiste nello scegliere a quali iscritti dell’elenco inviare l’email. Ovviamente puoi inviare l’email alll’intero elenco o creare un segmento in base a una serie di condizioni.

La segmentazione è un argomento a sè, ma alcuni dei più interessanti potrebbero essere:

  • Iscritti che hanno fatto click su una specifica offerta
  • Iscritti che hanno aperto almeno una delle ultime 5 campagne
  • Un iscritto che ha risposto a una campagna specifica
  • Gli iscritti che hanno raggiunto un obiettivo specifico
email marketing segmentazione pubblico

Il terzo passaggio è inserire le informazioni sulla campagna. Questo include la denominazione della campagna, la riga dell’oggetto e se si desidera abilitare varie opzioni di monitoraggio. Ad esempio, puoi monitorare le aperture, i clic, il monitoraggio dei link di e-commerce e altro ancora.

Fatto ciò, devi creare un modello. I modelli sono i layout preimpostati di MailChimp che puoi utilizzare per le email che invii. Puoi scegliere uno dei modelli di email a tema predefiniti di MailChimp o crearne uno tuo.

mailchimp template

MailChimp include un editor di posta elettronica drag and drop abbastanza facile da usare. La scheda Componenti sul lato destro consente di trascinare vari componenti come blocchi di testo, immagini, pulsanti, video nelle tue e-mail. Inoltre, è possibile riorganizzarli ottenendo il design desiderato.

Per modificare l’aspetto del modello, è possibile passare alla scheda di progettazione, in cui puoi impostare i colori di sfondo, i bordi e altri elementi di stile per far risaltare le tue e-mail. MailChimp ha anche recentemente aggiunto diversi caratteri web per personalizzare ulteriormente l’aspetto della email.

Infine, l’ultimo passaggio consente di rivedere tutte le opzioni della tua campagna e avvisarti di eventuali problemi nella campagna stessa. Completato quest’ultimo step, puoi scegliere di inviare questa campagna immediatamente o programmarne l’invio per una data da destinarsi.

Automazioni

Rispetto ai suoi concorrenti, MailChimp ha capacità di automazione molto semplicistiche. La mancanza più grave, è il fatto che MailChimp include 20 flussi di lavoro di automazione predefiniti tra cui scegliere. Non è possibile crearne uno proprio.

Puoi accedere a queste automazioni creando una nuova campagna email e scegliendo la scheda “Automated”.

Un esempio è l’automazione Benvenuto nuovi abbonati. Se scegli questa, puoi selezionare se desideri inviare un singolo messaggio di benvenuto.

Le automazioni “onboarding”, che permetterebbero un flusso di email, non sono disponibili nel piano gratuito, limitando fortemente le possibilità senza passare al Premium.

mailchimp automazioni premium
Le automazioni nella versione gratis di Mailchimp sono praticamente limitate alla mail di “benvenuto” per i nuovi iscritti. Per creare un flusso di lavoro va fatto l’abbonamento Premium. Inoltre, l’editor del flusso di lavoro è abbastanza macchinoso.

Probabilmente le più utili sono le automazioni di e-commerce come l’email di follow up in caso di carrello abbandonato. Se disponi di un negozio online, l’utilizzo di questa automazione ti consentirà di inviare e-mail di follow-up a potenziali clienti che hanno aggiunto articoli al loro carrello, ma devono ancora acquistare.

Personalmente, dopo aver visto le potenzialità di altre automazioni (e la facilità di utilizzo), quella di Mailchimp mi ha lasciato davvero perplesso.

Editor Email

Nota di merito all’editor dell’email, che è facile da usare.

Troviamo diversi template, ma anche il builder drag-and-drop è molto funzionale. Consente di progettare campagne al volo. È intuitivo, flessibile, funziona su tutti i browser e offre tutta la personalizzazione WYSIWYG necessaria per creare progetti di email accattivanti.

Questa è la caratteristica distintiva di MailChimp, su cui non ha nulla da invidiare a qualsiasi altro editor.

Campagne pubblicitarie Facebook

Per aiutarti a raggiungere un pubblico più ampio e creare un elenco di e-mail più ampio, MailChimp include anche una funzione Campagne pubblicitarie per Facebook. Questo aiuta a creare un annuncio per Facebook e Instagram per promuovere la tua offerta, cosa che puoi fare senza lasciare il tuo account MailChimp.

Ancora una volta, non otterremo una sofisticata strategia di marketing su Facebook utilizzando questa funzione, ma è una funzionalità utile per le piccole imprese che vogliono espandere il loro pubblico, ma non sono ancora pronte a gestire il proprio account pubblicitario di Facebook.

In questo caso, però, il mio consiglio è di utilizzare l’interfaccia originale di Facebook attraverso un proprio Business Manager, perchè avremo a disposizione molte più funzionalità.

Landing Page

MailChimp è inoltre dotato di un generatore di landing page integrato. E’ possibile creare landing page inipendentemente dalla versione di Mailchimp. Esistono due tipi di modelli di landing: uno per creare elenchi di e-mail e un altro per promuovere i prodotti.

Il modello predefinito per le landing page (sopra) viene fornito con un segnaposto per il logo e un layout di stile della sezione dell’eroe da personalizzare.

mailchimp landing page editor

Tutto sommato l’editor nella creazione di una landing page è piuttosto facile da usare. Detto questo, non è paragonabile ad un landing page builder professionale, e d’altra parte non è nemmeno pensato per avere così tante funzionalità.

Lo ritengo utile per piccoli progetti o sponsorizzazioni, soprattutto per la raccolta di contatti, meno per la vendita di prodotti.

Opinioni Mailchimp

Uno degli aspetti più controversi dell’era moderna di Mailchimp è l’enorme quantità di testimonianze negative che si trovano online. Basta andare anche semplicemente sulla pagina facebook di mailchimp per opinioni davvero poco positive.

Un esempio è l’analisi delle recensioni Mailchimp su TrustPilot:

mailchimp opinioni

Le critiche vanno dal supporto clienti, a dei problemi col loro sito, fino ad alcuni che parlano di problemi legati allo spam. Il discorso spam è piuttosto grave, perchè può essere legato agli indirizzi IP utilizzati per inviare le email.

I have just upgraded to the second most expensive monthly charge with Mailchimp and it is nothing short of DREADFUL.
If you wonder why your emails are not working, or you are not reaching your customers or you are not receiving any response from your customers.
Nothing gets past spam. No variations of email – so just text, with no links – still goes to SPAM.
Mailchimp support says they can only see that the email gets to the destination not that it’s thrown in spam !!!!!!!!!! So that is hardly a good service. They cannot advise how to resolve SPAM emails via Mailchimp.
To be clear – we tried with no formatting (which is such an old way email but thought we would give it a go) and still emails go to SPAM.
Mailchimp is not working no matter what simple email version we try.

Il problema delle email che finiscono nelle spam è ripreso anche da altri utenti.

Dal piano gratuito potrei anche aspettarmelo, perchè Mailchimp (inevitabilmente) nei piani gratuiti usa lo stesso indirizzo IP per più clienti. Dunque potrebbe succedere che se condividiamo l’indirizzo IP con uno “spammer” gli email provider catalogheranno tutte le email con quell’indirizzo IP come spam. Compreso le nostre.

Detto questo, la cosa grave è che accada anche per i piani a pagamento che in teoria dovrebbero essere più protetti e con IP dedicati e controllati.

Altra nota di demerito è l’utilizzo per ecommerce. Mailchimp funziona solo per le e-mail transazionali se l’ordine viene spedito completamente in 24 ore. Altrimenti le email transazionali non sono supportate. Lo trovo un problema non di poco conto. (Esempi di mail transazionali sono le email che ci invia Amazon dopo aver effettuato un acquisto, che ti confermano l’ordine o la spedizione del prodotto fornendoti anche il link per il monitoraggio).

MailChimp Prezzi

Il costo di Mailchimp può variare molto, perchè sono presenti diversi piani funzionali a diverse esigenze. In realtà può creare un po’ di confusione, quindi assicurati di leggere attentamente la pagina dei prezzi prima di decidere.

Per i neofiti, c’è il piano Forever Free che dà fino a 2.000 abbonati e ti consente di inviare fino a 10.000 email al mese.

Mailchimp prezzi

Il piano Free presenta evidenti limiti a livello di automazioni, di numero di audience a cui poter creare campagne (1 soltanto) e in termini di test (per esempio non sono compresi test A/B).

Dallo standard in avanti i prezzi Mailchimp si possono riassumere in circa 10$ ogni 1000 iscritti, in maniera abbastanza lineare.

Maichimp: Conclusioni

Se hai solo bisogno di inviare email occasionali, e raccogliere liste di contatti MailChimp può risultare una discreta opzione. È principalmente una piattaforma intuitiva con un ottimo editor di generazione di email. Sfortunatamente, non offre il tipo di funzioni avanzate di segmentazione e automazione di cui avrai bisogno se vuoi lavorare con email marketing in maniera un po’ più avanzata.

Tuttavia, se confrontiamo le funzionalità con altri fornitori di servizi di posta elettronica, MailChimp sembra rimasto un po’ indietro.

Soprattutto se guardiamo al lato dell’automazione del marketing. Senza una sorta di editor visivo, è davvero in ritardo rispetto alla concorrenza.

Insoma, MailChimp ha il sapore di una piattaforma utile per l’invio occasionale di newsletter o email di follow-up, ma non fa molto per integrare una strategia di email marketing in un processo di vendita o di gestione dei contatti.

Considerato che è uno dei più antichi e famosi servizi di email marketing al Mondo, ne rimasto, purtroppo, un po’ deluso.

Alternative Mailchimp

Esistono senz’altro delle alternative a Mailchimp che possono rispondere meglio a certe esigenze. Alcuni esempi?

  1. GetResponse – In italiano, completo, e il migliore per facilità di utilizzo. Tuttavia manca di piano gratuito.
  2. ConvertKit – Piuttosto potente e molto facile da usare, ideale per content creators che vogliono uno strumento intuitivo.
  3. Aweber – Uno dei più potenti e famosi al Mondo, ideale via di mezzo sia per professionisti che imprese medio grandi.
  4. ActiveCampaign – Molto avanzato, e ricchissimo di funzionalità, studiato prevalentemente per aziende strutturate.
  5. ConstantContact – Altro popolarissimo, particolarmente usato per newsletter o email marketing di ecommerce.

Personalmente penso che esistano alternative decisamente più aggiornate -e avanzate- di Mailchimp. La versione gratuita si preoccupa di proporre gli elementi essenziali per l’email marketing, ma manca anche di diverse funzionalità quasi indispensabili per rendere un servizio di email marketing completo.
L’email marketing richiede lavoro (e fatica). Perchè accontentarsi di uno strumento rimasto agli allori di 10 anni fa?

Se ti interessa, trovi qui la nostra classifica sui migliori servizi di email marketing, sempre aggiornata.

Hai provato Mailchimp? Hai domande o vuoi condividere la tua esperienza?

Scrivi la tua qui sotto nella sezione dei commenti! A presto!

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