La scelta di un podcast hosting è cruciale: inciderà sul successo o meno dei nostri podcast. Ma quali sono i migliori?

Stai sognando di iniziare il prossimo podcast di grande successo e condividere i tuoi contenuti audio con il mondo?

È un’idea eccellente, visto come si sta evolvendo questo mercato.

Secondo un’indagine del 2020 del gruppo Nielsen sono 12,1 milioni gli utenti dei podcast in Italia, in crescita del 16% rispetto al 2019. Il 68% degli ascoltatori va dai 25 ai 34 anni.

Ancora più interessanti i numeri legati ai fatturati dei podcast a pagamento.

Il mercato del podcast advertising, secondo le stime di IAB, nel 2019 valeva 479 milioni mentre nel 2020 valeva 678,7 milioni di dollari (613,6 milioni di euro), ovvero è cresciuto del +41,7%.

La crescita è davvero significativa e garantirà enormi opportunità nei prossimi anni per qualsiasi podcaster.

Tuttavia, il podcasting non è semplice come registrare un audio e caricarlo su iTunes: prima di tutto; devi ospitare i tuoi file audio con un software di hosting di podcast.

E la scelta dell’opzione migliore può essere un’attività frustrante che richiede molto tmepo. Esistono numerosissime opzioni e non tutte sono in grado di adattarsi alle tue esigenze.

Abbiamo già visto in maniera approfondita qui come creare un podcast dalle fondamenta quindi oggi ci concentreremo sugli aspetti legati agli hosting podcast.

Dunque come scegliere il podcast hosting migliore?

Voglio rendere la tua scelta più accessibile fornendo informazioni sul miglior hosting di podcast per aiutarti a trovare la soluzione perfetta per il tuo nuovo podcast.

Vedremo sia hosting podcast professionali a pagamento che opzioni gratuite e di ognuna i PRO e i CONTRO

Ogni hosting per podcast che vedremo sarà valutato sulla base del prezzo, dell’affidabilità, del supporto tecnico, capacità di upload mensile, capacità di archiviazione, facilità d’uso, funzionalità di marketing, integrazioni con le app e altro ancora.

Iniziamo!

Che cos’è l’hosting podcast?

L’hosting di podcast permette di ospitare online i file e il feed RSS per il tuo podcast. Le società di hosting caricano i tuoi file audio, comunicano alle directory i dettagli del tuo show e generano il feed.

Quando un utente, da una qualsiasi piattaforma, per esempio Spotify, si iscrive al canale podcast, l’hosting podcast invia i file audio e i media direttamente alla piattaforma dell’utente perché possa ascoltare i contenuti.

podcast hosting spotify

I podcast richiedono molto spazio e larghezza di banda per essere memorizzati e trasmessi. Tuttavia, i server di siti Web personali non dispongono della quantità di spazio di archiviazione necessaria per file di dimensioni così grandi.

I siti di hosting di podcast nascono proprio per questo, e offrono lo spazio per archiviare i file in modo che il tuo pubblico possa ascoltarli online facilmente.

Alla fine un hosting per podcast è un servizio piuttosto semplice. È costituito da un server web per consentire il download di file, i file audio stessi e un feed RSS che descrive il tuo file audio.

I fornitori migliori forniscono report analitici avanzati sui tuoi ascoltatori, strumenti di marketing per far crescere il tuo pubblico (fondamentali), opzioni di condivisione social, supporto 24/7 e altro ancora.

Inoltre, i siti di hosting podcast possono includere funzionalità come conformità allo streaming, archiviazione di file e larghezza di banda illimitata.

Quando pensi ai podcast, sono sicuro che hai sentito parlare di luoghi come iTunes o Spotify, ma queste sono le directory dei podcast. Il tuo podcast ha bisogno di un hosting dove essere ospitato online prima di essere trasmesso a queste directory.

È fondamentale comprendere l’importanza di un buon hosting di podcast quando si avvia un nuovo podcast.

I migliori podcast hosting

Le migliori società di hosting di podcast sono Buzzsprout, Podbean e Transistor.

Iniziare a creare dei podcast è veramente stupendo. Puoi dare sfogo alla fantasia creando degli episodi settimanali per i tuoi ascoltatori, oppure potresti proporre interviste a vari personaggi esperti in determinti settori.

La creazione dei contenuti è certamente la parte più interessante e motivante.

Ma non dimenticare che un canale podcast di successo passa anche attraverso una piattaforma di hosting podcast di qualità.

Questa guida ti fornirà le migliori opzioni per farti risparmiare tempo trovando i migliori podcast hosting in funzione delle tue personali esigenze.

1. Buzzsprout

Podcast hosting gratuito o da € 12 / mese + carta regalo Amazon € 20

podcast hosting buzzsprout

Buzzsprout è attualmente è l’hosting podcast più utilizzato al Mondo. Questo per diverse ragioni.

Si tratta innanzitutto di un hosting per podcast in attività dal 2009 e attualmente utilizzato da oltre 100.000 utenti. Inoltre, è una delle poche aziende che offre un piano totalmente gratuito con account illimitati per i membri del team.

Il piano gratuito di Buzzsprout consente di caricare solo due ore di contenuti, che verranno ospitati al massimo per 90 giorni. Questo naturalmente è un enorme limite se stai cercando di creare un canale di podcasting professionale.

Tuttavia è un modo eccellente per avvicinarsi a questo hosting podcast e capirne e studiarne le funzionalità prima di passare eventualmente ad un piano a pagamento.

Quando esegui l’upgrade a uno dei loro piani a pagamento (che tra l’altro partono da una fascia piuttosto economica), Buzzsprout ospita i file a tempo indeterminato, offre spazio di archiviazione illimitato e 250 GB di larghezza di banda al mese (sufficiente per 20.000 a 40.000 ascolti/download al mese).

Dunque già il piano base in realtà garantisce una potenza davvero elevata in grado di adattarsi alla stragrande maggioranza delle esigenze.

Passiamo ad alcune delle più importanti funzionalità.

Buzzsprout consente di incorporare un lettore di podcast direttamente sul tuo sito Web (se ce l’hai) e tramite un codice html potrai presentare un episodio o un’intera playlist di episodi.

Inoltre offre una dashboard analitica di facile utilizzo con un algoritmo che stima il numero di ascoltatori che ogni episodio riceve entro i primi 90 giorni. Puoi anche visualizzare i luoghi in cui i tuoi ascoltatori si stanno sintonizzando per aiutarti a capire il tuo pubblico. Queste funzionalità di analisi sono super utili e migliori della maggior parte degli altri strumenti in questo elenco.

Anche la qualità audio è eccezionale in quanto è possibile passare all’ottimizzazione stereo 128k per un suono migliore. Non solo, ma offrono anche servizi di trascrizione scritta di podcast come componente aggiuntiva.

Uno dei motivi poi per cui è tra i più apprezzati è la semplicità di utilizzo. È davvero facile infatti caricare e programmare l’uscita di un podcast nelle varie directory. Devi semplicemente caricare il tuo file audio, modificare il titolo e la descrizione dell’episodio e inviare il tuo podcast a tutte le directory su cui vuoi pubblicarlo.

Un altro vantaggio di Buzzsprout è che puoi facilmente aggiungere tag di capitolo episodi. Questa funzione aiuta gli ascoltatori a comprendere meglio i dettagli degli episodi a colpo d’occhio. Questi non sono richiesti (e non compaiono su tutte le app di podcast), ma sono comunque una funzionalità molto utilizzata da diversi podcaster famosi.

In definitiva, sia la qualità degli strumenti, che soprattutto il rapporto qualità prezzo rendono Buzzsprout una delle migliori scelte in assoluto, e senz’altro la migliore scelta per chi è alle prime armi.

Anche solo per il fatto che è possibile iniziare gratuitamente (per sempre) per imparare ad usarlo ed eventualmente passare ad un piano a pagamento con caratteristiche professionali.

La maggior parte dei podcasters iniziano gratuitamente e quindi eseguono l’aggiornamento a qualsiasi piano desiderato in base a quante ore di contenuti si caricano ogni mese.

Ah, Buzzsprout quest’anno come promozione regala 20 euro di buoni Amazon a tutti i nuovi iscritti. Un regalo tutto sommato utile!

Trovi qui il sito di Buzzsprout

2. PodBean

Podcast hosting da € 29 / mese + 1 mese gratis

podcast hosting podbean

PodBean è un altro hosting per podcast davvero famoso, con oltre 50mila utilizzatori nel Mondo.

PodBean comprende servizi di hosting illimitati, distribuzione e promozione su iTunes, Google Play, Spotify, Amazon Alexa e tutte le principali app e directory. PodBean lavora nell’hosting podcast da oltre 10 anni ed è un servizio professionale a tutti gli effetti.

Anche Podbean comprende un piano gratuito, anche se della durata di 1 mese. Su questo piano, puoi caricare fino a 5 ore di contenuti, ma sono consentiti solo 100 GB di larghezza di banda. Questo piano open source fornisce alcune statistiche di base.

PodBean vanta una notevole quantità di podcast ospitati, e ben 7 miliardi di download dalla loro piattaforma nel solo giugno 2020.

Il piano professionale è il PodBean Unlimited Plus da € 29 / mese. Questo piano garantisce migliori funzionalità e statistiche rispetto a quello base, oltre che diverse funzionalità video. In più, con questo piano, si ottiene hosting audio e archiviazione video illimitati.

In secondo luogo, è possibile aggiungere dinamicamente le campagne pubblicitarie sponsorizzate ai nuovi episodi per monetizzare il podcast più velocemente. Questo piano consente anche a un programma quale Patreon di accettare pagamenti sotto forma di “donazione” dall’ascoltatore.

Un’altra caratteristica eccellente di PodBean è una versione YouTube gratuita del loro podcast. Questa versione viene caricata automaticamente sul tuo canale YouTube dopo aver sincronizzato il tuo canale durante la pubblicazione.

Infine, PodBean fornisce un’app mobile, rapporti analitici e post automatici anche su Facebook e Twitter. Comprende 1 mese di prova gratuita, ma successivamente bisognerà attivare un piano base da almeno 9 € al mese.

Nel complesso, PodBean è una scelta un po’ più costosa di Buzzsprout, ma con funzionalità di integrazione video e Youtube molto interessanti.

Trovi qui il sito di Podbean

3. Transistor

Podcast hosting da € 19 – € 99 / mese + 1 mese gratis

hosting podcast transistor

Transistor.fm è un servizio professionale di alta qualità che ospita alcuni podcast popolari tra cui Drift, Honeybadger e Cards Against Humanity.

È un hosting poscast noto per fornire tutto ciò di cui hai bisogno per far crescere il tuo pubblico di ascoltatori in maniera rapida e completa. Gli strumenti includono l’hosting di spettacoli illimitati, la gestione di più utenti per account, la generazione di siti Web di marca con il proprio nome di dominio, la distribuzione del podcast e gli strumenti di analisi avanzate.

Gli strumenti di analisi sono la caratteristica di spicco di questo hosting per podcast. Le dashboard mostrano tendenze e statistiche come download medi per episodio, numero di abbonati e download nel tempo.

Inoltre, se usi un’altra piattaforma di hosting come Libsyn o Anchor, puoi facilmente importare il tuo feed esistente in Transistor con semplici strumenti di migrazione.

Ecco alcuni dettagli sui loro tre piani tariffari:

  • Starter Plan (€ 19 / mese): fornisce podcast ed episodi illimitati, fino a 2 utenti e 10.000 download al mese.
  • Piano professionale (€ 49 / mese): tutto quello presente nel piano base, ma con un massimo di cinque membri del team e 50.000 download al mese.
  • Piano aziendale (€ 99 / mese): tutte le funzionalità dei piani precedenti, ma con un massimo di 10 membri del team e 150.000 download al mese.

Transistor consente di ridimensionare il proprio canale podcast man mano che il tuo pubblico cresce.

Trovi qui il sito di Transistor

I migliori podcast hosting gratuiti

Ci sono opzioni a basso costo e persino gratuite che puoi scegliere se il tuo budget è limitato. Molti dei piani gratuiti sono dotati di funzionalità limitate, ma se stai iniziando, i servizi di hosting gratuiti sono un ottimo modo per testare le loro funzionalità.

Potresti non essere in grado di ospitare ore di contenuti sul tuo server podcast, ma una prova gratuita o un piano gratuito possono bagnare i piedi su come funzionano gli host di podcast.

Ecco le mie scelte per il miglior hosting di podcast gratuito.

1. Buzzsprout

Il piano di hosting di podcast gratuito di Buzzsprout offre praticamente tutte le funzionalità necessarie per un hosting podcast di qualità.

Dunque basta “fermarsi” al rinnovo gratuito per avere già molto di quello si necessiterà all’inizio.

Va detto che con il piano gratuito, otteniamo due ore di caricamento, episodi ospitati per un massimo di 90 giorni e una dashboard podcast completa. Se hai appena iniziato a creare podcast, il piano gratuito Buzzsprout è il modo perfetto per cimentarsi con una piattaforma professionale, facile da usare e imparare fin da subito.

Quando si dice che Buzzsprout sia “l’hosting podcast più semplice per iniziare il podcasting” è davvero così. Con Buzzsprout è possibile caricare facilmente i file, aggiungerli a tutte le principali directory e iniziare fare le analisi avanzate dei dati sugli ascolti e sulla crescita del canale podcast.

Se si dovesse avere bisogno di una maggiore quantità di risorse si potrà naturalmente fare l’upload al piano professionale a pagamento, ma i prezzi restano piuttosto abbordabili.

Buzzsprout infatti resta decisamente un hosting podcast professionale economico.

2. Soundcloud

Soundcloud è uno dei podcast hosting gratuiti più popolari al Mondo. È studiato per venire incontro alle esigenze di tutti, dai principianti ai professionisti del podcast, compreso il modo per cercare di monetizzare il proprio lavoro rapidamente.

Nato nel 2015, con oltre 35.000 podcast ospitati, 62 milioni di ascoltatori e 4,6 miliardi di download, sono un player di spicco nell’hosting per podcast.

Usando i loro servizi di hosting, si ottiene l’accesso a ad una piattaforma di hosting di base ben funzionale e facilmente utilizzabile. Con l’account gratuito è possibile caricare 3 ore di contenuti al mese e ottenere rapporti di base.

L’account SoundCloud Pro Unlimited avanzato offre un tempo di upload illimitato, versioni pianificate, controlli di incorporamento e la possibilità di aggiungere cinque podcast al tuo profilo.

Il miglior podcast hosting per le TUE esigenze: come scegliere

Gli utenti di podcast in Italia nel 2020 sono stati 12,1 milioni, in crescita del 16% rispetto al 2019.

Per attingere a questo mercato in crescita e scegliere l’opzione migliore, prima di procedere con la scelta dell’hositng dei podcast devi porti alcune domande:

  • Qual è la giusta quantità di spazio di archiviazione per i tuoi podcast?
  • Quanta memoria e contenuto audio caricherai al mese?
  • Lavorerai con alcuni formati audio specifici?
  • Qual è il tuo grado di competenze nella creazione di un podcast?
  • Che tipo di analisi desideri visualizzare dei tuoi podcast?
  • È facile aggiungere dinamicamente pubblicità e sponsorizzazioni durante i tuoi episodi di podcast?
  • Infine, quant’è il tuo budget per i servizi di hosting podcast?

Queste sono solo alcune delle domande a cui dovrai rispondere quando scegli un hosting provider per podcast.

Ad esempio, se stai eseguendo un podcast settimanale di un’ora, avrai bisogno di meno spazio di archiviazione rispetto ad uno spettacolo di mezz’ora pubblicato cinque giorni alla settimana. Tuttavia, non lasciare che i prezzi limitino le opzioni del tuo show.

Vediamo insieme i più importanti suggerimenti raccolti dagli esperti della creazione di podcast.

1. Organizzati sulla base delle tue esigenze mensili

Molti host di podcast offrono solo due ore di caricamento al mese, mentre altri forniscono upload illimitati.

Avere un’idea di quanto spazio hai bisogno è il primo passo per orientarti su una scelta e su un piano specifico.

2. Esamina l’affidabilità del server, le opzioni di larghezza di banda e le garanzie di uptime

Controlla le funzionalità di upgrade nel caso tu avessi bisogno di maggiore spazio a causa di una grande crescita del canale. Con i piani premium, solitamente puoi accedere a spazio di archiviazione e download mensili illimitati.

3. Attenzione ai prezzi di iscrizione e ai prezzi di rinnovo

Prezzi di iscrizione e rinnovo possono esssere anche molto diversi. Solitamente si accede a sconti anche pagando annualmente invece che mensilmente, controlla anche questa possibilità.In generale l’opzione migliore è fare una prova gratuita per verificare la facilità d’uso di un prodotto.

4. Assicurati che l’host abbia le maggiori funzionalità essenziali

Cerca caratteristiche come interruzioni senza errori, convalida dei supporti, caricamento FTP e tag ID3.

BuzzSprout è tra i più facili e adattabili soprattutto per chi è all’inizio, mentre Soundcloud è un po’ più costoso ma con qualche funzionalità in più.

Cosa sono le directory dei podcast?

Le directory dei podcast sono servizi come iTunes, Spotify e Google Play. Ricevono i tuoi file podcast e i feed RSS dall’hosting podcast e inseriscono i contenuti dei podcast nei loro sistemi per l’utente finale.

Queste directory consentono facilmente al tuo pubblico di trovare il tuo spettacolo con un’app podcast, il computer, o uno smarphone.

Il funzionamento è molto semplice. Basta caricare il proprio podcast nell’hosting del podcast, che se collegato con le directory sopra citate le avvertirà dei nuovi contenuti.

Quando la directory rileva la presenza di un nuovo contenuto nel tuo feed, scarica il file e aggiunge l’episodio alla lista dei contenuti proposti per i suoi utenti.

Come carico un podcast in una directory?

Quindi, dopo aver scelto un hosting di podcast, come si rilascia il podcast in rete?

È semplice. Una volta caricati i file sul tuo podcast hosting, devi solo decidere dove vuoi che il tuo pubblico li trovi.

Le directory di podcast come iTunes, Spotify e Google Play ti assicurano di avere il maggior numero di ascoltatori. I tuoi feed vengono aggiornati automaticamente dopo ogni episodio.

1. Come creare podcast iTunes

iTunes è una delle (se non la) app di podcast più popolare al Mondo. Nel marzo 2018, i podcast di Apple hanno superato i 50 miliardi di download di podcast di tutti i tempi e oltre 550.000 show proposti.

Ma come carico un podcast su itunes?

1. Innanzitutto, assicurati di avere un ID Apple attivo per inviare il tuo podcast.

2. Accedi a iTunes Connect.

3. Fai clic sull’area superiore sinistra della dashboard del podcast e inserisci il tuo feed RSS nella casella di testo.

4. Tutte le informazioni del tuo podcast verranno caricate dall’hosting podcast che ospita il podcast stesso. Ti mostreranno un’anteprima del feed. Assicurati che tutto il testo e le descrizioni siano corrette.

5. Fai clic su Invia e attendi l’approvazione.

Il gioco è fatto! Nella maggior parte dei casi, come per esempio con Buzzsprout, una volta effettuato il primo caricamento i successivi avverranno in automatico una volta che carichi il podcast sull’hosting.

2. Come creare podcast Google Play

Google Play è un’altra app “abbastanza” famosa, che conta giusto 1 miliardo di utenti attivi mensili. Comprende un servizio chiamato Google Podcast, che non è altro che una libreria di podcast accessibili da qualsiasi dispositivo che ha installato Google Play.

Ecco come inviare il tuo podcast a Google Play:

1. Innanzitutto, assicurati di avere un account Google attivo e vai su Podcast in Google Play Music.

2. Fai clic sul pulsante Pubblica, accedi al tuo account Google e accetta i loro termini di servizio.

3. Successivamente, inserisci l’URL per il tuo feed RSS.

4. Fai clic su Invia e controlla la posta in arrivo per un’email di verifica, a dimostrazione che sei il proprietario del podcast.

5. Fai clic su pubblica e attendere l’approvazione.

Anche in questo caso l’hosting podcast potrà collegarsi automaticamente a Google Podcast e permettere l’aggiornamento automatico del feed dopo il primo caricamento.

3. Come creare podcast Spotify

Spotify sta rapidamente diventando uno dei più grandi siti di podcast, con ben 191 milioni di ascoltatori attivi e 87 milioni di abbonati paganti.

buzzsprout spotify

Il piano a pagamento consente agli utenti di scaricare musica, ascoltare audio senza pubblicità, riprodurre qualsiasi brano e offrire audio podcast di qualità superiore.

Da poco è stato rilasciato il programma Spotify per Podcaster dove è possibile imparare come caricare un podcast su Spotify in autonomia. Tutto quello che devi fare è accedere al tuo account Spotify (tramite Spotify o Facebook), inviare il tuo feed RSS e Spotify fa il resto.

Ricorda che l’upload alle directories passa attraverso il tuo hosting podcast!

Uno dei vantaggi di avere un hosting podcast profesisionale è che semplicita con pochi click il processo di inserire i tuoi podcast direttamente nelle directory più famose.

Facciamo l’esempio di un podcast su Buzzsprout che vogliamo caricare su Spotify.

  • Accedi al tuo account Buzzsprout
  • Fai clic su “Directories”
  • Seleziona “Invia il tuo podcast a Spotify”
  • Inserisci il titolo del tuo podcast, l’email dell’account Buzzsprout e il feed RSS
  • Conferma che il tuo show non contiene materiale protetto da copyright
  • Premi “Invia”

Dopo aver inviato il tuo podcast a Spotify, vedrai un pulsante nel tuo account Buzzsprout che dice “Visualizza il tuo podcast su Spotify”. Quel pulsante ti porterà direttamente alla tua pagina in Spotify!

Tieni presente che potrebbero essere necessari alcuni giorni per essere accettati da Spotify (nel primo accesso), quindi potresti non vedere subito la tua lista completa.

Qual è il miglior software per registrare podcast?

Dopo aver scelto un hosting di podcast e aver capito dove e come pubblicare i tuoi podcast, è tempo di iniziare a registrare l’audio con un software per podcast. È abbastanza facile con un microfono di qualità e alcuni software di registrazione podcast.

Questi programmi ti permetteranno di registrare, modificare e avviare rapidamente i contenuti multimediali come un professionista.

Ecco alcune delle migliori opzioni software per registrare audio di alta qualità.

1) Anchor

Anchor è uno dei programmi più semplici in assoluto per registrare un podcast.

Ed oggettivamente è davvero molto semplice da usare. Il software di registrazione podcast gratuito di Anchor consente di registrare audio di alta qualità senza avere la minima esperienza. È sufficiente usarlo per registrare gli episodi e inviarli all’hositng podcast o scaricarli sul Pc.

Ancor è un programma che lavora nella maniera più semplice in assoluto, ovvero tramite drag & drop.

Tramite il trascinamento di clip audio diverse permette di riorganizzare o tagliare i segmenti degli episodi. Eventualmente fornisce anche una pagina di destinazione gratuita con un URL personalizzato per gli episodi.

Con hosting gratuito illimitato, capacità di registrazione eccellente e distribuzione con un clic, Anchor è il miglior software di podcast sul mercato.

2) Zencastr

Zencastr offre ai podcaster nuovi e/o professionali la possibilità di registrare se stessi e i loro direttamente da un browser web. Per registrare in posizioni differenti è sufficiente inviare un link agli ospiti che verranno collegati all’interno della registrazione del podcast stesso.

Questa registrazione dal vivo tramite una connessione VoIP collega gli utenti tramite microfoni locali. Come hosting di podcast, potrai registrare qualsiasi persona direttamente dal browser web, senza alcuna compressione o suoni artificiali che riducano la qualità audio.

Zencastr è anche ottimo per le collaborazioni, in quanto puoi condividere i tuoi file audio tramite Google Drive e Dropbox.

Con il loro piano gratuito, è possibile ospitare fino a 2 ospiti, fino a 8 ore di registrazione audio al mese e si paga solo per l’uso del programma in post-produzione. Eseguendo l’upgrade al piano professionale si ottiene accesso a un numero illimitato di ospiti e registrazioni, 10 ore di post-produzione automatica ogni mese.

3) Avid Pro Tools

Pro Tools è una workstation audio digitale (DAW) Avid Technologies. È un prodotto audio di fascia alta con un’enorme quantità di potenza. È un programma utilizzato spesso anche per ottimizzare le registrazioni dal vivo di orchestre o band musicali.

È un programma che è bene conoscere, ma va detto che non è richiesto un programma cosiì potente per registrare un podcast. Tuttavia, se si desidera lo strumento migliore in assoluto o si desidera un software di podcast di qualità professionale, Pro Tools è la scelta numero 1.

L’abbonamento di un anno costa 500 euro, dunque lo consigliamo solo per professionisti avanzati.

Podcast hosting: perché usarli?

Il podcasting è diventato recentemente un metodo sempre più apprezzato per costruire un marchio online e creare un lavoro ben remunerato dai propri contenuti.

Pensiamo solo allo show di Joe Regan, nato nel 2009, il “Joe Regan Experience”. Pur essendo gratuito (si trova su Spotify) ogni episodio è stimato valere circa 30.000$!!

Per questo quando ci si approccia al mondo del podcasting bisogna farlo col dovuto rispetto e con la consapevolezza che può diventare un enorme fonte di guadagni.

Se vogliamo che il podcast diventi conosciuto e cresca velocemente avremo bisogno di un hosting professionale, come quelli visti in precedenza. I motivi principali sono 6.

1) Nessun compromesso in termini di qualità

Di solito, i server gratuiti hanno uno spazio limitato.

Se decidi di archiviare un podcast su un server gratuito (o un server personale), dovrai scendere a compromessi tra qualità, velocità e spazio di archiviazione. Questo porta al deterioramento della qualità del podcast poiché è necessario stipare un gran numero di file in uno spazio limitato.

Le piattaforme di hosting di podcast, d’altra parte, hanno server integrati che sono in grado di ospitare file podcast di grandi dimensioni mantenendo la massima qualità. Ciò significa che non doversi più preoccupare di problemi di qualità.

2) I siti di podcast hosting possono gestire il trasferimento di dati

I podcast vengono distribuiti tramite feed RSS. Quando memorizzi i tuoi file podcast nel tuo account personale, gli utenti devono scaricare i file direttamente da lì, il che richiede una spesa di dati per ogni download.

Quando si raggiungono molti download contemporanei se non ci si affida ad un hosting professionale si rischia di avere dei gravi rallentamenti ai download a causa dell’eccessiva larghezza di banda richiesta.

Per questo ci si affida al podcasting agli hosting specifici per podcast. Perché sono strutturati proprio per gestire queste problematiche.

3) risparmio sugli spazi di archiviazione

Decidere di ospitare i tuoi file podcast da solo in locale può diventare enormemente costoso. Ad esempio, per ospitare un podcast audio di un’ora tre volte alla settimana, sono necessari circa 200 MB di spazio di archiviazione. E pubblicando un podcast video una volta alla settimana a una stima di 500 MB per episodio, avrai bisogno di 2 GB di spazio ogni mese.

Detto questo, gli hosting di podcast si occupano dell’archiviazione cloud per tee nel lungo termine sono l’unica opzione per avere sempre tutto online sempre funzionante.

Ricorda però che se hai scelto un hosting podcast che non fornisce larghezza di banda illimitata e il tuo pubblico continua a crescere, dovrai aggiornare il tuo piano volta nel tempo.

Le esigenze di archiviazione in genere crescono con il crescere del pubblico e il numero di episodi pubblicati.

Fortunatamente, i siti di hosting di podcast hanno prezzi fissi, quindi sai già quanto spendi (e quanto eventualmente dovrai spendere in futuro) in base alle tue esigenze di archiviazione.

Tutti questi piani hanno prezzi più che ragionevoli rispetto al potenziale di monetizzazione che migliaia di ascolti mensili possono garantire.

4) Maggiore velocità

Un aspetto essenziale per qualsiasi podcast hosting è la capacità di garantire e fornire elevate velocità.

Quanto tempo credi che aspetti un qualsiasi utente per il caricamento di un podcast? 5 secondi? 10 secondi? La realtà è che dopo pochi secondi un ascoltatore sarà già stanco di aspettare.

Quando si ospitano podcast sul proprio sito Web, per esempio, la velocità diventa un problema. Quando più ascoltatori iniziano a scaricare il tuo podcast, gli hosting web non hanno altra scelta che utilizzare la limitazione dei dati.

Di conseguenza, gli utenti che desiderano scaricare il tuo podcast avranno difficoltà a farlo.

Negli hosting podcast di alto livello le risorse sono interamente dedicate a sopperire ad eventuali picchi di richieste, quindi non ci sarà questo pericolo.
I siti di hosting di podcast offrono un accesso illimitato ai podcast, poiché non vi sono conflitti in termini di larghezza di banda o velocità.

5) Analisi affidabili

Inutile dire che il giusto strumento di analisi può aiutarti a generare approfondimenti attuabili e prendere decisioni migliori.

Prima di pianificare il programma di podcasting, è necessario determinare il rendimento dei podcast.

È qui che entrano in gioco le analisi dei podcast hosting.

La maggior parte di queste piattaforme sono dotate di uno strumento di analisi dei dati integrato che può aiutare a tenere traccia del numero di download per episodio, quanto tempo rimangono attivi gli ascoltatori ed eventualmente anche in che momento esatto in cui abbandonano il podcast (fondamentale per capire cosa stai sbagliando e migliorarsi continuamente).

Questi dati approfonditi ti aiutano a prendere rapidamente decisioni sui tipi di contenuti da proporre migliorando continuamente la qualità dei podcast creati.

6) Sicurezza elevata

Gli attacchi informatici sono uno dei grandi problemi del 21esimo secolo.

E anche nel momento in cui metti online un podcast, semplicemente non puoi permetterti di gestire la tua sicurezza. Per ospitare un podcast sul proprio server è necessario disporre di un sistema di sicurezza all’avanguardia, completo di misure di sicurezza come certificati SSL e firewall.

Inoltre, è necessario aggiornare e testare regolarmente le funzionalità ed eseguire backup giornalieri.

Gli hosting per podcast sono integrati con tutte le misure di sicurezza aggiornate per contrastare ogni tipo di attacco. È loro responsabilità salvaguardare i tuoi podcast, quindi non hanno nessuna intenzione di beccarsi una denuncia perché un attacco hacker ha reso offline i tuoi podcast.

In questo senso, gli hosting podcast a pagamento sono nettamente migliori rispetto a quelli gratuiti.

7 punti per iniziare rapidamente un Podcast

Sin dal rilascio rivoluzionario dell’iPod nel 2001, i podcast hanno guadagnato popolarità. E non sembra esserci alcun segno di arresto.

Con la popolarità dei podcast in continua crescita, il mercato dei podcast è uno dei pochi che ha davvero ancora un enorme appeal e grandi margini di lavoro.

Per creare un podcast da zero vanno seguite alcune regole, che abbiamo sviscerato nel nostro articolo su come creare un podcast.

Tuttavia possiamo riassumerne alcune in 7 punti fondamentali:

  1. Scegli un nome per il tuo podcast
  2. Crea un’immagine di copertina
  3. Decidi se usare musica introduttiva
  4. Utilizza strumenti professionali
  5. Crea un ambiente per i tuoi ascoltatori
  6. Frequenza degli episodi
  7. Promuovi il tuo podcast

1) Scegli un nome per il tuo podcast

Esistono tre importanti convenzioni di denominazione che è possibile seguire per assegnare un nome al podcast:

  • Creativo – Esempio: “Podfast”
  • Descrittivo – Es: “Scopri i segreti dell’Egitto Antico”
  • Personale – Es: “Lo Show di PincoPallo”, #AskPincoPallo

La convenzione di denominazione che scegli di seguire dovrebbe dipendere dalle tue preferenze. Ad esempio, per te è importante evidenziare l’argomento principale, un nome descrittivo potrà essere la migliore scelta.

Ricorda che non esiste un nome “sbagliato” o meno, quanto piuttosto un nome adatto allo stile del tuo show.

Pensa a “E poi c’è Cattelan”: parla di un po’ di tutto, quindi ha scelto un nome che semplicemente un nome personale e super riconoscibile!

2) Crea un’immagine di copertina

Un’immagine di copertina appropriata permette di comunicare un messaggio all’ascoltatore prima ancora di aver ascoltato il podcast. Deve essere significativa, accattivante e in linea con la nicchia del podcast.

La buona notizia è che molte delle immagini di copertina sono proposte dagli stessi hosting podcast, che spesso offrono anche servizi di creazione.

3) Decidi se usare musica introduttiva

Inizierai il tuo podcast con un tema musicale?

Spesso la musica introduttiva viene utilizzata per catturare l’interesse degli ascoltatori. La creazione di una musica a tema è anche un elemento capace di distinguere il brand podcast.

Una musica originale permetterà agli ascoltatori di identificare immediatamente qualsiasi contenuto del tuo canale basandosi sulle note.

In genere, dovrebbe durare circa 5-10 secondi.

Se decidi di aggiungerla, quello che devi fare è creare qualcosa di unico che si allinei al settore del podcast in modo che i tuoi ascoltatori inizino ad associarlo esclusivamente al tuo marchio.

4) Utilizza strumenti professionali

Con un investimento di poche centinaia di euro è possibile passare da contenuti podcast mediocri a contenuti podcast identici a quelli professionali.

Vale veramente la pena fare un piccolo sforzo iniziale per poter essere fin da subito al livello dei canali professionali e non avere nulla da invidiare loro.

L’attrezzatura per la creazione di podcast deve comprendere:

  • Un buon microfono, come per esempio la serie USB Yeti Blue
  • Delle cuffie isolanti di buona qualità come per esempio le Audio-Technica
  • Un software di registrazione come Anchor
  • Un buon hosting di podcasting come Buzzsprout

Puoi anche controllare cosa stanno usando alcuni podcaster famosi, visto che spesso lo scrivono nei loro blog.

In generale, avere degli strumenti come quelli visti qui sopra non richiede più di 2-300 euro di investimento e permette di creare podcast veramente di qualità elevata.

5) Crea un ambiente per i tuoi ascoltatori

Devi creare l’ambiente perfetto per attirare gli ascoltatori. È qui che devi essere creativo e sponsorizzare al meglio il tuo podcast per raggiungere il tuo pubblico ideale.

Per cominciare, è necessario un messaggio di benvenuto accattivante per iniziare il monologo con una nota positiva. Fondamentalmente parlerai di chi sei e di cosa intendi fare nel tuo podcast.

Naturalmente dovrai anche preparare preventivamente una scaletta dei contenuti per il tuo podcast, che comprenda argomento e schema dell’episodio.

Il podcasting prevede numerose metodologie per la creazione dello script.

Che si tratti di battute su un argomento di attualità, argomenti descrittivi pre-programmati o un’intervista 1:1 è essenziale elaborare una struttura adeguata per il tuo podcast.

In generale uno dei format più utilizzati al giorno d’oggi per creare podcast è:

Teaser (una “sigla” video) + Intro (spesso musicale) + Podcast + Pubblicità + Call-To-Action + Podcast + Promemoria abbonamento + Outro

Pianificare in anticipo i contenuti del tuo podcast permette a te di creare contenuti migliori e ai tuoi ascoltatori di seguire più facilmente il filo logico del podcast!

6) Frequenza degli episodi

La frequenza con cui vorrai creare e rilasciare i tuoi podcast dipende esclusivamente da te. Alcuni creatori registrano più di 5-10 podcast in una volta sola (per poi magari rilasciarne uno al giorno), mentre altri credono nella produzione di un solo podcast alla volta emesso con frequenze più basse.

Ora, per essere in grado di raggiungere il pubblico giusto, dovrai anche ricordarti di caricare i tuoi nuovi podcast sulle directories più importanti, come iTunes, Google Podcast e Spotify.

Ancora meglio, se hai già un canale YouTube o una pagina blog, potrai condividere il tuo podcast anche su questi canali. In questo modo, potrai regolarmente invitare i tuoi spettatori e lettori a dare un’occhiata al tuo nuovo podcast.

7) Promuovi e commercializza il tuo podcast

La promozione del podcast sarà una delle parti a cui dovrai dedicare maggiore cura, perché sarà l’ingrediente in grado di far spiccare il volo o meno alla popolarità dei tuoi contenuti.

I vari iTunes, Google Podcast e Spotify potranno avere i tuoi podcast “in lista”, ma starà a te trovare persone disposte ad ascoltare i tuoi contenuti.

I canali principali per promuovere i podcast sono solitamente i social. Facebook, Instagram e Twitter permettono l’inserimento di ads a prezzi tutto sommato ragionevoli (con 2-3 euro si possono far visualizzare ads a migliaia di persone, per intenderci).

Una volta che i tuoi podcast avranno un po’ di pubblico, le varie directories come Spotify inizieranno anche a proporli in maniera organica (ossia per te gratuita) ai suoi utenti.

È per questo che i podcaster più famosi sono COSÌ famosi. Perché la parte più difficile è l’inizio, ma una volta creata una base di pubblico di anche poche centinaia di utenti, la crescita del canale sarà spesso praticamente automatica!

Podcast hosting: conclusioni

Ecco la lista + la guida al migliore utilizzo degli hosting podcast da provare quest’anno.

Quando farai la tua scelta, prima di tutto approfondisci le funzionalità della piattaforma. Dovresti essere in grado di caricare tutti i contenuti mensili necessari, avere alti livelli di sicurezza, avere ottimi rapporti di analisi (perché ed esattamente quando gli ascoltatori smettono di ascoltare, per esempio) e disporre di spazio di archiviazione sufficiente per crescere senza problemi.

Abbiamo visto sia podcast hosting a pagamento che gratuiti, dunque la scelta resta esclusivamente nelle tue mani e in funzione del tuo budget.

Quello che noi (e la maggior parte dei podcaster nel Mondo) consideriamo il migliore per iniziare resta Buzzsprout, grazie anche alla prova gratuita che non ha limiti di tempo. (E ai 20 euro di buoni regalo Amazon che male non fanno).

Hai avviato un canale podcast, hai domande o vuoi condividere la tua esperienza con i nostri lettori?

Scrivici nei commenti! Ogni contributo è apprezzato!

A presto,
Andrea

Andrea
Andrea, che dopo una laurea in ingegneria chimica si è provato a chiedere se il mondo digitale potesse fare per lui. E così è stato. Oggi gestisco oltre 20 siti e progetti web indipendenti, tra cui selfmadeweb di cui sono creatore. Insieme a Roberto e Matteo (amici, prima che collaboratori) proviamo ad avvicinare i meno esperti al mondo del web, in maniera costruttiva. Ad oggi, Selfmadeweb.it è una delle piattaforme online di digital marketing più lette in Italia. Benvenuto in famiglia!
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